BAMBINI E ALLERGIA ALLE PROTEINE DEL LATTE VACCINO NEL PRIMO ANNO

Bambini e Allergia Alle Proteine del Latte Vaccino Nel primo Anno

Bambini e Allergia Alle Proteine del Latte Vaccino Nel primo Anno

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Prevenzione Allergia Alimentare: Progetto Lattanti al Bivio

Per esempio, una persona che soffre di allergia può amare la presenza di una certa persona, ma nello stesso tempo ha paura di far notare la sua dipendenza, allora cerca i difetti nella persona amata e cerca di allontanarla a tutti i costi. In caso di allergie più gravi, i cui sintomi perdurano per periodi di tempo più lunghi e con maggiori effetti, è possibile effettuare una immunoterapia con molteplici iniezioni di allergene diluito a concentrazioni crescenti, in modo che l’organismo si abitui alla sua presenza e riduca la risposta immunitaria che scatena l’allergia. La principale differenza tra le intolleranze alimentari e le allergie alimentari consiste nella mancanza, in caso di intolleranza, di una risposta del sistema immunitario, che invece si manifesta sempre in presenza di un’allergia. Se si sono verificate gravi reazioni allergiche in precedenza (ad esempio, in caso di allergia ad alimenti e soprattutto al veleno di imenotteri), il medico puó prescrivere l’autosomministrazione di adrenalina.

La terapia dell’allergia può prevedere l’uso di farmaci antiallergici, che alleviano i sintomi e sono ben tollerati. I sintomi possono essere mitigati con l’assunzione di farmaci da banco, decongestionanti, antistaminici e corticosteroidi nasali. ’oculorinite e l’orticaria, gli antistaminici moderni, grazie alla nuova formulazione, non provocano piú sonnolenza nella maggior parte dei pazienti. Ciao Lina grazie per il tuo commento. Se qualcuno leggesse il suo commento e le risponderà ne saremo lieti. Le allergie, nel loro complesso, sono il risultato di una risposta ipersensibile https://farmaci-italia.com/trattamento-antibiotico.html del sistema immunitario nei confronti di agenti estranei, gli allergeni, che possono essere rappresentati da sostanze molto diverse: pollini, polvere, spore, muffe ma anche determinati tipi di cibo, alcuni materiali, acari e altri insetti. In particolare, le allergie da polline interessano l’apparato respiratorio e sono caratterizzate da una certa stagionalità e ricorrenza nel corso dell’anno, determinata dal ciclo delle piante che producono e immettono nell’ambiente i diversi tipi di polline, grandi quantitativi dei quali entrano nelle vie respiratorie.

L’esposizione a un certo tipo di polline, nel soggetto allergico, induce l'organismo a produrre anticorpi specifici, le immunogluline E (IgE). Esiste un certo grado di familiarità nella propensione di un individuo a diventare allergico, anche se questa familiarità non è stata provata in relazione al tipo di allergene. Possono però manifestarsi anche sintomi più pesanti come quelli caratteristici dell’asma, con difficoltà respiratorie gravi. Anche qui, come nelle allergie aeree, molti sintomi dell'allergia possono essere solamente aspetti della fisiologia normale del neonato. Fortunatamente, producono anche meno proteina Fel d1, rendendoli degli ottimi gatti anallergici rispetto ad altre razze, anche quelle con molto meno pelo. Una volta che la malattia allergica è diagnosticata, è necessaria l'eliminazione degli allergeni dalla dieta. I sintomi includono:congestione e naso gocciolante, prurito e lacrimazione degli occhi, infiammazione delle mucose, tosse continua. I sintomi possono presentarsi dopo alcuni minuti o dopo qualche ora dall’assunzione dell’alimento responsabile dell’allergia e possono anche essere confusi con quelli causati da una reazione allergica a farmaci. I sintomi sono legati alla produzione di IgE specifiche che determinano la comparsa di manifestazioni cliniche polimorfe che coinvolgono diversi organi.

Questo tipi di farmaci ha un’azione solo locale, non ha effetti collaterali e sono sicuri. Per identificare quale polline causa una certa allergia, è possibile effettuare diversi tipi di test. LIntolleranza Alimentare invece è una reazione avversa nella quale non è possibile dimostrare alcun meccanismo immunologico. La dieta di eliminazione prevede di rinunciare completamente agli alimenti sospettati di causare il disturbo, e di reintrodurli uno per volta dopo un certo periodo per verificare l’insorgere della reazione allergica. I bambini sono seguiti con dieta di eliminazione e test di provocazione orale, in caso di allergia alimentare accertata si eseguono controlli periodici con test di reintroduzione dellalimento e, dove indicato, avviando la desensibilizzazione orale. Se questo è più facile nel caso di altri fattori allergenici, per quanto riguarda i pollini è assai più complicato perché significa non rimanere all’aperto nel periodo di migrazione, chiudere le finestre e utilizzare filtri dell’aria e sistemi di condizionamento. Nel libro sono indicati i cibi “no” (grassi idrogenati e prodotti industriali in primis) e quelli che è possibile reintrodurre dopo un primo periodo di disintossicazione. Si raccomanda l’ utilizzo di latte delattosato (ovvero con un ridotto contenuto di lattosio) in alternativa al latte vaccino; attenzione non confondiamo il latte parzialmente scremato (minor contenuto di grassi) con il latte senza lattosio!

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